Acque inquinate dal Tetracloroetilene

Il Meetup grilli sanniti, le consigliere comunali del M5S nonché i Portavoce in Parlamento ed in Europa stanno seguendo con estremo interesse la problematica relativa alla presenza di Tetracloroetilene nel Pozzo di CAMPO Mazzoni, da cui nasce l’approvvigionamento idrico dei cittadini del Rione Libertà. Dalle ultime informazioni fornite dell’associazione “Altrabenevento”, risulta una mancata trasparenza dell’amministrazione comunale e della Gesesa nel fornire informazioni dettagliate circa l’effettiva pericolosità del livello raggiunto dal tetracloroetilene nell’ acqua che alimenta i rubinetti dei cittadini residenti al Rione Libertà.  Al di là delle generiche e bonarie rassicurazioni fornite dal Comune e da Gesesa circa l’inconsistenza del pericolo, i dati di fatto derivanti dalle analisi chimiche sulle acque di profondità resi pubblici dalla predetta Associazione avrebbero dovuto indurre alla predisposizione di una serie di efficaci azioni di approfondimento sulla consistenza dell’inquinamento e sulle cause dello stesso, nonché all’adozione delle necessarie azioni a tutela della salute pubblica dei cittadini anche attraverso l’eventuale chiusura dei pozzi oggetto d’inchiesta.

Non si dimentichi che il Sindaco è responsabile anche della salute della popolazione che amministra.

Ma il nostro Sindaco, anche in questo caso, si è segnalato per la propria indisponibilità a fornire risposte precise alle giuste domande di libere associazioni e dei cittadini. Chiediamo pertanto  che il Sindaco  provveda  tempestivamente ad informare  la popolazione beneventana sul monitoraggio continuo dei dati relativi alla presenza di tetracloroetilene nel pozzo di Campo Mazzoni ed eventualmente negli altri pozzi da cui si attinge; disponga la conseguente ed immediata pubblicazione sul sito del Comune e su quello di Gesesa Spa dei predetti dati; diffonda comunicati stampa, manifesti pubblici  ed ogni altra forma di comunicazione utile ad informare in tempo reale la popolazione sulle percentuali di Tetracloroetilene, classificato come “potenziale cancerogeno”. Ci risulta, inoltre, che la Gesesa abbia dato incarico a laboratorio esterno privato e indipendente di svolgere nuova determinazione del composto dannoso per la salute nelle falde di profondità del pozzo, producendo risultati identici a quelli riscontrati da Arpac.

Perciò la falda di profondità del Pozzo Mazzoni risulta inquinata ad un livello tossico per la salute umana.

 Rivolgiamo infine queste precise domande sia al Sindaco di Benevento che al Presidente della Gesesa:

1) A quali laboratori si rivolge Gesesa per la determinazione dei composti chimici tossici nelle acque profonde inquinate? Tali Laboratori sono certificati per questo tipo di analisi?

2) Come mai il Sindaco non si pone da anni l’obiettivo ispirato a criteri di buonsenso e precauzione di approfondire le circostanze e le cause della fonte dell’inquinamento?

3) Come mai finora non sono stati predisposti dei controlli di laboratorio sull’acqua che fuoriesce dai rubinetti di casa, del Rione Libertà e delle altre zone della città, dai quali bevono tanti adulti e bambini?

Questa voce è stata pubblicata in Ambiente. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *