Ora basta!Non siamo noi al governo di questa città!

Da quando il Meetup “Grilli Sanniti” è riuscito a portare, sotto il simbolo del MoVimento 5 Stelle, due Portavoce nelle istituzioni cittadine, si è scatenata una vera e propria guerra di delegittimazione senza precedenti, un assedio continuo portato avanti quotidianamente, che con l’avvicinarsi delle prossime elezioni politiche sta manifestando segni a dir poco ossessivo-compulsivi, vista la deriva dei costanti attacchi che vengono rivolti ai due Portavoce a 5 stelle ed al nostro Meetup “Grilli Sanniti”.
Un’attività censoria che va ben al di là della legittima e sacrosanta critica, e che mai era stata riservata ad altri. Probabilmente questa irragionevole reazione ringrazia il fatto che fino ad oggi non c’era mai stata una reale opposizione a questo intricato e tentacolare sistema di potere che da decenni fa il bello ed il cattivo tempo nella nostra questa città. Appare oramai evidente che, così come a livello nazionale, anche in ambito locale il Movimento sta contribuendo a far cadere parecchie mascherine!
Ci sembra paradossale leggere tanto astio nei confronti sia dei due rappresentanti del MoVimento 5 Stelle cittadino che dei membri del Meetup “Grilli Sanniti”, quando chi amministra è la Giunta targata Mastella ed il principale partito nei banchi dell’opposizione è, tra l’altro, quello protagonista del passato decennio amministrativo.
Ci saremmo aspettati tanto livore verso il Sindaco e la sua maggioranza in ragione delle promesse fatte in campagna elettorale, o a limite verso quella folta opposizione transfrontaliera sempre pronta a supportare l’attuale maggioranza. È appunto di queste ore l’ufficializzazione di diversi passaggi di casacca volti proprio a dare sostegno all’attuale sindaco, ma invece di stigmatizzare questi comportamenti (gravemente lesivi di quel rapporto di fiducia che si dovrebbe creare tra eletto ed elettore), si cercano nel M5S fantasiose colpe o mancanze.
Questi attacchi appaiono sempre più un ridicolo esercizio della libertà di critica, volti solo ed unicamente a screditare (gratuitamente) l’operato del MoVimento, anziché a fornire una vera ed oggettiva valutazione dei fatti e delle responsabilità.
Non da ultimo il pretesto dell’assunzione di un nostro ex candidato alle ultime comunali, in una azienda semi-partecipata del Comune. Ex candidato, presente da diversi anni nel gruppo del meetup e sul quale, al momento della composizione della lista, non esisteva alcuna ombra che ne rendesse inopportuna la candidatura, ed il cui comportamento, in seguito all’emersione di questa vicenda, è stato immediatamente oggetto dei dovuti provvedimenti previsti nel nostro regolamento.
A tutto ciò, aggiungiamo i continui graffietti che un piccolo gruppo di persone, che dicono di ispirarsi ai principi del Movimento 5 Stelle, costantemente e quotidianamente ci regalano, mettendo di fatto solo in evidenza atteggiamenti di assoluta slealtà sia nei nostri confronti che nei confronti dello stesso MoVimento. In particolare, in una giornata in cui il MoVimento, suscitando per altro l’entusiasmo dei parlamentari che hanno seguito la vicenda, ha contribuito in maniera decisiva a bloccare la pericolosa delibera Gesesa in Consiglio costringendo la maggioranza ad una ritirata indecorosa, ed ha messo alla berlina, per la prima volta in maniera eclatante, il trasformismo che – da sempre e in maniera felpata – esiste a Palazzo Mosti, questo gruppetto, proprio, non ha trovato argomenti migliori se non attaccare non solo i due portavoce ma anche il Meetup “Grilli Sanniti”, criticando un’azione in tipico “spirito” M5S. Esponendosi solo al ridicolo, contestando un modo d’agire che è assolutamente tipico del M5S a livello nazionale e rivendicando invece presunte azioni “utili” quali “veri“ attivisti di città.
Le parole dei giorni scorsi espresse da questi SLEALISTI (più che attivisti), oltre a slealtà e totale ignoranza sulla differenza tra azioni di impegno civico e azioni politiche, mostrano che questo gruppo vuole coscientemente essere funzionale alle vecchie forze politiche presenti in Consiglio, con le quali, e senza distinzioni di sorta, il loro autoproclamato leader, in costante ricerca di visibilità, ha stretto contatti, fungendo spesso da (inconsapevole?) portavoce delle loro istanze.
Su questo gruppetto è opportuno evidenziare alcuni piccoli particolari in ordine alla sua genesi sotto il simbolo del MoVimento. Questo gruppetto si avvicinò al “Meetup Grilli Sanniti”, nel periodo immediatamente precedente alle elezioni del 2016, apparentemente animato da tante buone intenzioni, peccato che all’indomani dell’esito elettorale si sia allontanato sbattendo la porta ed accusandoci di presunte incompatibilità di vedute. A freddo ed a distanza di tempo, visto l’evolversi del loro comportamento, meglio si direbbe: “non avendo raggiunto nessuno degli scopi pre-elettorali a cui aspiravano”, a pensar male si fa peccato ma…. In pratica, visto l’agire, si è dimostrato un coacervo di accentratori il cui modello di società è quello in cui le panchine pubbliche sono monoposto.

Durante la loro breve presenza nel meetup “Grilli Sanniti” i c.d. slealisti hanno ben evidenziato la loro subcultura individualistica dominante che li ha indotti a confondere il vero ruolo dell’attivista, il quale non ha bisogno di farsi riconoscere e non cerca medaglie o premi. L’attivismo, lo ribadiamo con forza, è semplicemente un impegno che si rinnova costantemente, un adoperarsi in modo disinteressato per la cosa comune.
Seppure scontato, ci piace ribadire che essere un attivista del MoVimento 5 Stelle (di cui tra l’altro non esistono definizioni, o patenti), è una scelta d’impegno, che non genera nessun diritto nell’ambito dello stesso, non serve per avere una bandiera dietro con cui legittimare le proprie esternazioni, non serve per dare più spessore e credibilità alle proprie iniziative (se le iniziative lo sono, resteranno sempre e comunque valide).
Tutti gli attacchi che vengono espressi verso uno degli attori (il M5S) che si impegna a combattere questo intrecciato e clientelare sistema di gestione della cosa comune, appaiono semplicemente illogici e insensati, non è una gara a chi si dimostra essere più bravo e più pulito degli altri nel denunciare malaffare, clientelismo e disservizi. Non ha senso disprezzare e sminuire un lavoro perché lo si sarebbe potuto fare meglio o in modo diverso, si possono avere certamente idee diverse sugli argomenti cui dare priorità, sul come agire nelle diverse condizioni, la nostra porta è sempre aperta al confronto nel rispetto reciproco a chiunque voglia dare una mano disinteressata, basta voler veramente contribuire. Il meetup “Grilli Sanniti”, in merito, si è dato un nuovo regolamento appunto per meglio gestire i diversi modi del confronto.
Evidentemente il problema è che l’interesse non è comune al nostro operare, se tutti questi soggetti sentono il bisogno, di sminuire il MoVimento 5 Stelle ed i suoi sostenitori, cercando ostinatamente fantomatici errori, criticando scelte, indicando direzioni diverse, a maggior ragione se gli stessi soggetti di converso fanno comunella con delle nomenclature politiche.
Etica e politica non sono conciliabili se l’interesse sotteso non è comune.
Ricordiamo infine che il MoVimento è nato per raccogliere ed unire tutte quelle energie e quelle intelligenze disperse che non si riconoscono in un sistema di gestione del potere ormai irrimediabilmente compromesso, non certo per dividere e mettere in competizione, cosa che chi davvero si riconosce nel progetto politico del MoVimento 5 Stelle, in realtà, dovrebbe ben sapere.

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